William Schabas si dimette, una piccola vittoria per la diplomazia israeliana

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Mario Del MonteEditor
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William Schabas si dimette, una piccola vittoria per la diplomazia israeliana

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Il canadese William Schabas, capo della Commissione ONU per i Diritti Umani incaricata di indagare sui presunti crimini commessi durante la guerra di questa estate a Gaza, ha rassegnato le sue dimissioni dopo essere stato accusato di pregiudizio nei confronti di Israele. L’accusa è dovuta al fatto che Schabas ha in passato lavorato come consulente per l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina ricevendo anche un compenso di 1,300 dollari. Nella lettera di dimissioni Schabas ha affermato che il suo gesto è mirato a non far passare in secondo piano il report della commissione che verrà pubblicato a Marzo in seguito alle polemiche per il suo passato ruolo.

Tra le tante affermazioni colme di pregiudizio anti israeliano da parte di Schabas ricordiamo “vorrei vedere Netanyahu al banco degli imputati della Corte Penale Internazionale”e “Perché la Corte Penale Internazionale persegue il Presidente del Sudan per il genocidio in Darfur e non Shimon Peres per quello a Gaza?”

A seguito delle dimissioni Netanyahu ha richiesto che anche il report venga accantonato in quanto Schabas ha diretto i lavori della commissione. Inoltre il Primo Ministro israeliano ha ricordato che, solo nel 2014, la Commissione per i Diritti Umani ha passato più risoluzioni contro Israele che contro Iran, Siria e Corea del Nord combinate insieme e che ad essere indagate dovrebbero essere le organizzazioni terroristiche come Hamas e non uno Stato che opera all’interno delle leggi di diritto internazionale. Il governo di Gerusalemme ha scelto di non cooperare con la Commissione in quanto ostile di principio a Israele e le cui conclusioni contro lo Stato ebraico sono facilmente prevedibili.

Nei prossimi giorni Israele pubblicherà un documento ufficiale riguardante la sua posizione sull’operazione Protective Edge nello sforzo di limitare i danni causati dal report della Commissione per i Diritti Umani. Un funzionario del governo ha dichiarato che, dal momento che la Corte Penale Internazionale è reticente ad assumere casi che sono oggetto di indagine da parte di un sistema giudiziario riconosciuto come competente, il documento sottolineerà l’opinione giuridica di Israele rispetto agli eventi di questa estate.

Se giustizia deve essere fatta per l’ultima guerra a Gaza allora l’ONU dovrebbe totalmente cambiare il suo approccio nei confronti di Israele: se Schabas non doveva essere scelto per dirigere la Commissione il suo lavoro dovrebbe essere abbandonato e, soprattutto, l’inchiesta dovrebbe ricominciare da capo.

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