Università Usa, l’antisemitismo cresce del 400% dopo il 7 ottobre

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Università Usa, l’antisemitismo cresce del 400% dopo il 7 ottobre

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Le università americane erano invase dal sentimento antisemita ancora prima dell’attacco di Hamas contro i civili israeliani del 7 ottobre. Negli ultimi anni, infatti, gli atenei statunitensi avevano contributo a fare dell’America uno dei paesi che aveva fatto registrare gli episodi più gravi in tema di antisemitismo.

È altrettanto innegabile che da quel maledetto sabato di quasi due mesi fa, all’interno delle università a stelle e strisce sia aumentata l’ostilità contro gli studenti ebrei, che in un recente sondaggio condotto dall’Anti Defamation League hanno dichiarato di sentirsi meno sicuri dopo la mattanza di Hamas.

Sondaggio secondo cui almeno sette studenti sono stati vittime di antisemitismo o hanno visto commettere atti antiebraici.

Cornell, Stanford, Princeton, Yale, Harvard, negli atenei americani Israele è visto come il problema del Medioriente, aggressore e usurpatore di terre, mentre Gaza è sotto assedio e simbolo dello sfruttamento occidentale.

Queste prese di posizione sono anche figlie dell’errata percezione che gli studenti universitari americani (e non solo) hanno del conflitto tra lo Stato d’Israele e gli arabo-palestinesi.

Israele occupa la Striscia, gli arabi non possono vivere nelle città israeliane, sono tra le convinzioni di questi studenti, che intervistati sul tema hanno dimostrato tutta la propria ignoranza.

Un crescente clima d’odio contro gli ebrei che ha portato oltre 1400 ex alunni, genitori e insegnanti a firmare un modulo a supporto della lettera già inviata il 20 di novembre al presidente di Yale, Peter Salovey, e all’amministratore Scott Strobel, per accusarli di aver “abdicato alle propria responsabilità” nell’assicurare a tutti gli allievi il giusto clima per studiare e crescere:

“Scriviamo perché come comunità di Yale, ebrei e non ebrei siamo stati profondamente rattristati nel vedere l’ondata di antisemitismo che ha sommerso i campus di tutti gli Stati… anche Yale ha permesso la crescita di un clima di ostilità contro gli ebrei e i sostenitori di Israele”.

Tra le università sotto l’occhio del ciclone c’è Harvard su cui il dipartimento dell’Istruzione americano ha aperto un’indagine per una denuncia “per discriminazione”: l’accusa è di non aver reagito in maniera pronta alle notizie dell’aggressione contro un ragazzo ebreo, intendo a filmare una protesta organizzata da un gruppo di studenti propal.

Indagine che potrebbe costare un prezzo salato all’università guidata da Claudine Gay, che rischia di perdere i fondi federali, perché la legge proibisce ogni discriminazione sulla base etnica, di colore e di origini.

I dati forniti dall’Anti Defamation League attestano un aumento del 400% di azioni antisemite dal 7 ottobre e documentano 110 manifestazioni anti-israeliane, 27 delle quali molto vicine al “sostegno al terrorismo”.

L’ennesimo cortocircuito che ha fatto scambiare vittime e carnefici.

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