Antisemitismo in Norvegia, polemiche per il cartone animato contro gli ebrei

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Antisemitismo in Norvegia, polemiche per il cartone animato contro gli ebrei

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L’antisemitismo continua a diffondersi in tutta Europa. Questa volta il paese che ne ha fatto le spese è la Norvegia, dove un cartone animato contro gli ebrei sta facendo molto discutere.

A trasmetterlo è stata l’emittente pubblica norvegese NRK, che in un video intitolato “Scrabbles”, ha mandato in onda il video di un uomo dalle tipiche fattezze dell’ebreo ortodosso, che gioca a Scarabeo con un’altra persona più giovane di lui che indossa dei calzoncini corti.

L’ebreo ortodosso viene mostrato in tutta la sua insofferenza per il tempo impiegato dal suo avversario nella costruzione di una parola.

Parola che diventa la protagonista del cambio di inquadratura: il giovane forma la parola “suino ebreo” in norvegese.

Il cartone animato trasmesso da NRK è stata appoggiato da una linea editoriale di sinistra ed è riuscito a suscitare apprezzamento anche dall’estrema destra norvegese, tra cui il negazionista antisemita della Shoah Hans Jørgen Lysglimt Johansen.

Il video ha mandato in scena tutti i pregiudizi antiebraici (ebreo ortodosso), con l’aggravante che si rivolge ai bambini: nell’immaginario collettivo, infatti, i calzoncini corti sono indossati dai bambini.

Non è la prima volta che la Norvegia si trova ad affrontare la piaga dell’antisemitismo. A giudicare dal precedente risultato non c’è da stare allegri.

Nello scorso marzo, infatti, si è accesa un’aspra polemica per la sentenza di un procuratore norvegese, che ha assolto il rapper Kaveh Kholardi dall’accusa di antisemitismo per aver gridato durante un suo concerto la frase “fottuti ebrei”.

Secondo il procuratore la frase incriminata rappresenta una legittima critica verso le politiche di Israele e non tradisce la natura antisemita del responsabile.

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