Calcio, la Lazio sospende falconiere che aveva fatto saluto fascista

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Calcio, la Lazio sospende falconiere che aveva fatto saluto fascista

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La Lazio ha sospeso il suo falconiere spagnolo, Juan Bernabé, dopo il tam tam mediatico scaturito da un video, che lo ritraeva a fare il saluto fascista verso i tifosi dopo la gara di campionato disputata contro l’Inter.

Un gesto difficilmente smentibile da parte di Bernabé, visto anche il fatto che quella parte ti pubblico biancoceleste a cui si era rivolto, gli ha risposto al grido “Duce! Duce!”.

Il falconiere ha provato a rimediare, riuscendo però nell’intento di peggiorare una situazione già gravosa. Al Messaggero ha detto:

“Innanzitutto, non c’entra nulla con la Lazio e per questo sono dispiaciuto. Per me è un saluto militare, io sono nato dentro l’esercito. Ho una cultura di destra, sono del partito Vox come tanti amici calciatori e ne vado orgoglioso. In Spagna il gesto fascista si fa con il braccio piegato sul cuore a livello del petto. In Italia a quanto pare è anche così, non lo sapevo. Ho urlato ‘Duce, Duce…’ l’ho fatto e non lo rinnego perché io stimo Mussolini, ha fatto tante grandi cose per l’Italia così come Franco in Spagna. Sono un estimatore di entrambi e ne vado fiero”.

Il club del patron Claudio Lotito ha preso le distanze da quanto accaduto al termine nell’ultima gara di campionato contro l’ex Simone Inzaghi:

“La Società Sportiva Lazio ha inviato nelle scorse settimane una lettera ai fornitori per richiamarli al rispetto del Codice Etico in vigore ed in particolare ad un comportamento pienamente rispettoso dei principi ai quali si è sempre ispirata l’attività della Società, sia nel campo sportivo che nei rapporti ordinari. Particolare attenzione è stata sempre posta sul divieto assoluto di procedere ad azioni e comportamenti di qualunque genere discriminatori sotto tutti i profili tutelati dall’art. 3 della Costituzione. Pertanto, appresa l’esistenza del video che ritrae Juan Bernabè (non tesserato e dipendente di una società esterna alla Lazio) in atteggiamenti che offendono la Società, i tifosi e i valori ai quali la comunità si ispira, sono stati presi provvedimenti nei confronti della società finalizzati all’immediata sospensione dal servizio della persona interessata e all’eventuale risoluzione dei contratti in essere”.

Una netta presa di pozione è stata presa dalla presidente dell’Unione delle Comunità ebraica Italiane, Noemi Di Segni:

“Davanti all’ostentazione di gesti e simbologie che rievocano ideali fascisti non possono esserci ambiguità e tentennamenti. Il comportamento dell’addestratore dell’aquila Olimpia emblema della Lazio, immortalato in un video diventato virale, non lascia spazio a dubbi. Si intervenga, da parte della società e dalla Federazione, con la massima urgenza. Via i fascisti e gli odiatori dal mondo del calcio. Un odio che dal campo si propaga in ogni piazza”.

Clicca qui per vedere il video del gesto di Juan Bernabé

NB: Articolo aggiornato in data 21-10-2021

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