Israele-Iran, fra gli auguri calcistici di Netanyhau e le minacce di Khamenei

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Medio Oriente

Israele-Iran, fra gli auguri calcistici di Netanyhau e le minacce di Khamenei

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Israele e Iran hanno rapporti diplomatici molti difficili. Gli interessi dei due paesi sono diametralmente opposti: la guerra civile in Siria, la questione palestinese e ultimo in ordine di tempo la documentazione relativa al nucleare di Teheran.

In una situazione così delicata, lo Stato ebraico ha provato a stemperare i toni. La molla è stato l’inizio dei Mondiali di calcio che si stanno disputando in Russia. In occasione della gara di esordio dell’Iran contro il Marocco, il ministero degli Esteri israeliano – retto dal premier Benjamin Netanyhau – ha augurato un buon inizio di torneo alla nazionale guidata da Carlos Queiroz.

Il tweet in farsi è stato accompagnato dalla foto della stella Alireza Jahanbakhsh, giocatore dell’AZ Alkmaar che ha vinto la classifica marcatori nell’ultima stagione delle Eredivisie, il massimo campionato olandese.

Pochi giorni prima dell’augurio israeliano, l’ayatollah Ali Khamenei ha usato parole al veleno contro lo Stato ebraico in occasione dell’Eid al-Fitr, festa che viene celebrata alla fine del mese del Ramadan, sacro all’Islam:

“I problemi del regime sionista non derivano dalla sua relazione con altri governi e non possono essere risolti se qualche paese sviluppa spudoratamente relazioni con esso. Il problema fondamentale sta nell’illegittimità del regime”.

La Guida Suprema iraniana, inoltre, ha affermato che gli israeliani – secondo la Guida Suprema hanno:

“Cacciato via una nazione storica dalla sua patria ma non possono mai cancellare la Palestina dalla memoria storica e geografica del mondo”.

Israele non intende cancellare la memoria storica di alcuna popolazione. Israele fa gli auguri alla nazionale di calcio iraniana, usando lo sport come veicolo di distensione. L’Iran, invece, mina alla base la legittimità dell’esistenza dello Stato ebraico, definendolo “regime sionista”.

Da una parte Israele augura buon Mondiale in farsi, lingua principale in Iran. Dall’altra l’Iran non riesce neanche a pronunciare la parole Israele…

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