Israele non è la causa dell’antisemitismo

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David Spagnoletto
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Israele non è la causa dell’antisemitismo

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“L’aumento dell’antisemitismo in tutto il mondo” è colpa di Israele. La tesi fantasiosa è diventata una litania, che però sta seminando sempre di più il terreno degli odiatori dello Stato ebraico. Alcuni per professione, altri perché devono giustificare, forse anche a sé stessi, il proprio odio e il proprio pregiudizio verso gli ebrei, facendolo ricadere sulle azioni del governo di Gerusalemme. L’argomentazione non è solo priva di logica ma è un errore storico marchiano, perché l’antisemitismo è antecedente alla nascita dello Stato d’Israele.

Ultimo in ordine di tempo a mostrare la propria cecità è stato l’attuale conte di Balfour, Roderick Balfour, discendente di Arthur Balfour, il ministro degli esteri britannico che il 2 novembre 1917 promulgò l’omonima Dichiarazione, favorevole all’istituzione di una “sede nazionale” per il popolo ebraico nella Terra di Israele, senza pregiudicare i diritti civili e religiosi dei residenti di altre fedi, né i diritti e lo status politico degli ebrei in altri paesi.

Dichiarazione che la scorsa estate era stata impugnata dal presidente dell’Autorità Palestinese Abu Mazen per trascinare davanti alla Corte Penale Internazionale la Gran Bretagna, rea di averla formulata. In quei caldi giorni che vedevano le attenzioni mediatiche del Medio Oriente risucchiate dal golpe in Turchia, non c’è stata alcuna levata di scudi, nessuno ha puntato il dito contro Abu Mazen per aver dichiarato al mondo la sua contrarietà verso documento che diede il via alla nascita dello Stato d’Israele. Documento a cui l’Onu conferì diritto internazionale con la risoluzione 181 approvata il 29 novembre 1947 che raccomandava la creazione in Terra d’Israele-Palestina di due stati: uno “ebraico” e uno “arabo”. Quello stesso Onu a cui oggi Abu Mazen ricorre per spezzare l’indissolubile legame fra il popolo ebraico e Gerusalemme.

Anche qui un altro errore storico marchiano, perché come rispose il primo futuro presidente d’Israele, Chaim Weizmann, alla domanda di Balfour che gli chiese il motivo per cui lo Stato ebraico dovesse nascere proprio in Terra d’Israele:  “Gerusalemme era ebraica quando Londra era ancora una palude”.

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