Il labirinto del silenzio: la verità sopra ogni cosa

Miriam Spizzichino
Miriam SpizzichinoScrittrice & Blogger
-
News

Il labirinto del silenzio: la verità sopra ogni cosa

News
Miriam Spizzichino
Miriam SpizzichinoScrittrice & Blogger

il labirinto del silenzio

Olocausto.

La parola è così brutta da sembrare quasi una parolaccia.

Uno sterminio di idee, di persone, di tutte le cose in cui l’umanità dovrebbe credere: La libertà.

Eppure il mondo cerca ed ha cercato sempre di dimenticare gli orrori che ha commesso. Nessuno vuole prendersi la responsabilità di ciò che è stato e tutti, perfino chi ha vissuto quell’orrore si proietta verso il futuro invece di tentare di imparare dal passato.

Al giorno d’oggi viviamo cercando di dimenticare, facendo riemergere la storia solo in quell’unico giorno in cui va ricordata; due parole dette in croce, qualche film … chi li conosceva questi tanto?

La cosa è molto più complicata di così, forse non conoscevamo quelle persone morte, non conoscevamo chi le ha uccise ma lo sterminio c’è stato e va ricordato. Non possiamo scrivere la fine di una frase senza conoscere il suo inizio; non possiamo arrivare all’ultimo numero dell’infinito senza mettere lo 0.

Dimenticare dovrebbe essere vietato.

Subito dopo la fine della seconda guerra mondiale  e i processi ad essi correlata però ricordare faceva paura. Tutti volevano cancellare ciò che era stato, ed è nel film “Il labirinto del silenzio” dell’italo-tedesco Giulio Ricciarelli che questo periodo ci viene raccontato, il periodo in cui i Tedeschi volevano dimenticare Auschwitz.

Ambientato dieci anni dopo la fine della seconda guerra mondiale Ricciarelli ci presenta la storia di un giovane pubblico ministero che crede nella verità e che per farla venire alla luce si batte contro il negazionismo in una società dove dimenticare era più facile che ricordare.

L’opera è in corsa per gli oscar poiché oltre al lato storico presenta per la prima volta i lati oscuri dell’ottimismo “post guerra”, legando al boom economico il collasso della ragione umana , portando quindi in scena una parte di storia Tedesca poco conosciuta ma che ha influito notevolmente sulla nazione e sul modo di elaborare gli avvenimenti passati. Una Germania in cui fra migliaia di colpevoli ne sono stati condannati pochissimi pochissimi, una Germania che solo in seguito capisce tutto l’orrore commesso dalla propria guida e cerca di portare alla luce la Verità.

Il film verrà distribuito nelle sale il 14 gennaio dalla Good Films, due settimane prima della giornata mondiale della “Memoria” per far capire all’umanità l’importanza del “Non dimenticare”.

  • Progetto Dreyfus su Instagram

  • FOLLOW US