Hezbollah e Hamas sotto accusa per gli omicidi Hariri e Barakat

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Mario Del MonteEditor
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Medio Oriente

Hezbollah e Hamas sotto accusa per gli omicidi Hariri e Barakat

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hariri manifesto

Libano ed Egitto hanno messo nel mirino le organizzazioni terroristiche Hezbollah e Hamas ed ora cercheranno di colpirle attraverso azioni legali di una certa rilevanza.

Il quotidiano kuwaitiano al-Anba ha riportato nelle ultime ore la notizia che il Tribunale Speciale per il Libano è in procinto di accusare Hezbollah per l’omicidio del Primo Ministro Rafik Hariri avvenuto nel 2005. Inizialmente lo stesso Tribunale aveva stabilito che l’azione era stata decisa e commessa in autonomia da quattro individui appartenenti all’organizzazione terroristica sciita, ora nuove prove scoperte dall’accusa indicano che l’assassinio di Hariri fu pianificato nei minimi dettagli da importanti funzionari di Hezbollah.

Il Tribunale Speciale fu istituito nel Gennaio 2014 per processare in contumacia i quattro membri di Hezbollah accusati di aver organizzato l’attentato di Beirut del Febbraio 2014 in cui un autobomba esplose davanti all’Hotel St. George mentre passava il corteo di Hariri. Insieme al Primo Ministro libanese persero la vita altre venti persone. Come Segretario Generale di Hezbollah all’epoca dell’attentato, Hassan Nasrallah potrebbe essere inserito fra gli indiziati.

Il processo per l’omicidio Hariri ha attirato un grande interesse internazionale ed è stato trasmesso in diretta in arabo, inglese e francese. Fin dal principio si è sospettato che il regime siriano di Bashar al-Assad fosse coinvolto nell’attentato e che gli uomini di Hezbollah stessero agendo per conto di Damasco. In particolare alla Siria non sarebbero piaciuti i tentativi di Hariri di perseguire una politica estera indipendente. Il processo inoltre ha ulteriormente diviso un paese che già da lungo tempo soffre la contrapposizione fra Sciiti e Sunniti.

In Egitto invece un avvocato ha presentato un’azione legale per classificare Hamas come organizzazione terroristica in seguito ai commenti del Ministro degli Interni egiziano Magdi Abdel Ghaffar riguardanti l’omicidio del Pubblico Ministero Hisham Barakat avvenuto a Giugno 2015 al Cairo. Ghaffar ha accusato i Fratelli Musulmani e Hamas di aver cooperato per portare a termine l’attacco. In particolare Hamas avrebbe fornito gli esplosivi per l’autobomba e avrebbe addestrato il commando che ha eseguito l’attentato. L’azione legale, presentata da Tarek Mahmoud, sarà discussa presso il Tribunale di Alessandria il 23 Marzo.

“Hamas nel suo Statuto si definisce l’ala militare dei Fratelli Musulmani. Questo indica che Hamas è da ritenere responsabile per tutti gli attentati che recentemente hanno colpito l’Egitto” ha dichiarato Mahmoud al portale di notizie al-Arabia.

Non si tratta della prima azione legale contro Hamas in Egitto, già lo scorso anno a Marzo un tribunale aveva accusato l’organizzazione di Gaza di aver condotto attentati terroristici nel paese. Il governo però annullò la sentenza per “potenziali danni alla politica estera egiziana”. Da Gaza Khalil al-Haya, membro del dipartimento politico di Hamas, ha negato in una conferenza stampa qualsiasi coinvolgimento dell’organizzazione nell’omicidio Barakat ed ha affermato che Hamas non ha alcun collegamento con i Fratelli Musulmani in Egitto.

Le conseguenze che entrambe le azioni legali potrebbero avere su Hezbollah e Hamas sono notevoli: l’organizzazione sciita potrebbe ritrovarsi con tutto il suo apparato dirigente in carcere proprio ora che è impegnata nel supporto all’esercito di Assad in Siria, stessa sorte toccherebbe a tutti gli attivisti affiliati a Hamas in Egitto che sarebbero così imprigionati con l’accusa di terrorismo.

 

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