Documenta, tolta esposizione dopo le accuse di antisemitismo

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Daniel Clark
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Documenta, tolta esposizione dopo le accuse di antisemitismo

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L’allarme è stato lanciato a inizio anno, ma in diversi si erano affrettati ad abbassare i toni.

Perché quando si parla di antisemitismo, si trova spesso qualcuno che sale in cattedra per insegnarci che l’odio antiebraico non è sempre quello che sembra.

Questi cattivi maestri ora dovrebbero spiegarci come all’interno di Documenta, insieme alla Biennale di Venezia uno dei più importanti appuntamenti internazionali d’arte contemporanea, sia finita un’esposizione che la presidentessa della Comunità ebraica di Monaco e dell’Alta Baviera, Charlotte Knobloch, ha definito “… puro odio verso gli ebrei che traspare dal dipinto”.

Un enorme striscione di tela di 9 metri per 12 dal titolo People’s Justice, opera del collettivo indonesiano Taring Padi, in cui fra le altre figure, ne appaiono due inequivocabili: un maiale con in testa un elmo militare con la scritta Mossad (servizio segreto israeliano) e un fazzoletto rosso con il maghen David (stella di David) al collo, un ebreo ortodosso con tanto di zanne e il logo delle SS sul cappello.

Le ovvie polemiche scaturiste dopo l’esposizione hanno portato la direttrice Schormann e il gruppo Taring Padi a rimuovere People’s Justice, scusandosi per le involontarie “ferite” provocate.

C’è di più, perché i diretti interessati continuano a sostenere che il sospetto di antisemitismo dell’opera è da considerarsi “solo nel contesto specifico” della storia tedesca.

In estrema sintesi: le accuse di antisemitismo posso essere accettate perché siamo in Germania, altrove nessuno avrebbe dovuto avere nulla da eccepire.

Un tentativo maldestro di metterci una toppa. Un tentativo che difficilmente può far ricredere tutti coloro che hanno accusato questa fantomatica opera di antisemitismo.

L’avvertimento, come detto, c’era stato a gennaio, quando la notizia della presenza di simpatizzanti del BDS aveva fatto subito innalzare l’attenzione.

Voler contestualizzare l’antisemitismo è esso stesso antisemitismo.

Un maiale ha un significato dispregiativo ovunque.

Le SS accostate agli ebrei è un atto ignobile in qualsiasi parte del mondo.

Perché accomunare carnefici e vittime è l’ennesimo bieco tentativo di riscrivere la storia.

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