David Cameron: “combattere le teorie del complotto per arginare il jihadismo”

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Mario Del MonteEditor
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David Cameron: “combattere le teorie del complotto per arginare il jihadismo”

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In un discorso effettuato nella città di Birmingham, il Premier inglese David Cameron ha annunciato un piano di cinque anni per combattere l’estremismo islamico e l’auto-radicalizzazione delle comunità musulmane aiutandole ad integrarsi nel territorio. Cameron ha fatto sapere che uno dei primi passi sarà cercare di arginare la diffusione di tutte quelle teorie cospirative che vedono gli ebrei e gli Stati dell’Occidente pronti a distruggere l’Islam.

Secondo il Primo Ministro britannico questo tipo di idee intolleranti sono la base che crea il clima adatto per i jihadisti e che gli permette di prosperare e fare nuovi proseliti soprattutto fra i giovani, i più esposti alle ideologie violente. Inoltre, mettendo in contrapposizione Occidente e Islam, descrivono la religione di Maometto come sanguinaria e aggressiva umiliando così tutti i musulmani. Infine Cameron si è scagliato contro chi giustifica il terrorismo con la povertà e con la politica estera dell’Occidente.

Il leader del partito conservatore si è proposto di affrontare il problema della radicalizzazione islamica fin dall’inizio del suo secondo mandato ottenuto dopo le elezioni di Maggio. Questo bisogno deriva soprattutto dall’alto numero di persone che hanno lasciato il Regno Unito per unirsi allo Stato Islamico in Siria e Iraq, un trend che secondo Cameron è una diretta conseguenza del fallimento delle precedenti politiche di integrazione: “in nome di tutti i successi che abbiamo ottenuto come società multietnica, multireligiosa e democratica, dobbiamo affrontare la tragica verità, ci sono persone nate e cresciute in questo paese che in realtà non si identificano con la Gran Bretagna e sentono poco o nessun attaccamento per i loro concittadini. Quando gruppi come ISIS cercano di far unire i nostri giovani alla loro causa velenosa riescono ad avere successo perché sono in grado di offrire loro un senso di appartenenza che manca qui, cosa che li rende più suscettibili alla radicalizzazione e alla violenza contro altre persone inglesi.”

In risposta a questa problematica il governo Cameron è già pronto ad annunciare un piano che prevede l’aumento delle opportunità lavorative e scolastiche per i giovani delle minoranze, maggiore aiuto nell’apprendimento della lingua inglese e la promozione dell’integrazione delle comunità più isolate e svantaggiate in Gran Bretagna. Sul fronte internazionale invece David Cameron ha promesso una risposta forte e decisa in seguito all’uccisione di trenta turisti inglesi durante l’attentato in Tunisia del mese scorso. Una delle possibilità indicate dal Premier è un maggiore impegno nella partecipazione alla Coalizione Internazionale che lotta contro lo Stato Islamico ma per farlo dovrà chiedere al Parlamento il permesso di operare anche in Siria, una proposta già bocciata nel 2013.

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