Cooperazione Mit-Mossad, Israele e Turchia sventano 12 attacchi terroristici

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Cooperazione Mit-Mossad, Israele e Turchia sventano 12 attacchi terroristici

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Un’operazione di intelligence congiunta tra Israele e Turchia ha portato all’arresto di cittadini iraniani e turchi, che volevano uccidere a Istanbul l’uomo d’affari turco-israeliano Yair Geller.

A renderlo noto sono stati il portale turco OdaTv e altri media turchi, secondo cui la cellula terroristica aveva messo nel mirino il proprietario di una azienda di una società di ricerca e sviluppo chiamata CNC Advance Technologies.

Il quotidiano turco Sabah ha riferito che Ankara aveva informato Israele del tentativo di omicidio, ritenuta una risposta all’uccisione dello scienziato nucleare iraniano Mohsen Fakhrizadeh nel 2020.

Secondo il giornale, i componenti della cellula hanno fotografato la casa e il luogo di lavoro di Geller, utilizzando diversi numeri di telefono turchi e iraniani nel tentativo di non essere intercettati dal controspionaggio.

Giornale che ha scritto: “Il leader della cellula di intelligence iraniana era l’ufficiale dell’intelligence Yasin Taheremamkendi, che si trova in Iran. Il cittadino iraniano Saleh Moshtagh Bigohouz era l’ufficiale turco della cellula. Lui e altri otto sono stati arrestati con accuse correlate e mandati in prigione”.

I fatti sono stati così ricostruiti.

Il MIT, l’organizzazione di intelligence nazionale turca, ha seguito per mesi i membri della cellula turco-iraniana, avvertendo in un secondo momento il Mossad in merito ai piani per uccidere Yair Geller.

Quello di Geller non sarebbe l’unico attentato terroristico sventato contro gli israeliani in Turchia. Un reportage su Canale 12, infatti, ha rivelato che il Mossad avrebbe contribuito a sventarne almeno altri 12 in un tempo determinato di due anni.

La maggior parte degli attacchi erano collegati all’Isis, il cui obiettivo era uccidere uomini d’affari israeliani in Turchia.

Geller, 75 anni, ha detto al canale televisivo statale israeliano Kan ha ringraziato “tutti coloro che si sono presi cura di proteggermi”, aggiungendo: “Sono un uomo d’affari israeliano in Turchia. Ho una società di ingegneria di ricerca e sviluppo e un giorno sono stato informato che gli iraniani mi stavano seguendo e volevano assassinarmi. Mi è stato consigliato di recarmi immediatamente in Israele. Ho deciso di restare in Turchia”.

Che questi episodi siano i primi passi per la normalizzazione dei rapporti tra Gerusalemme e Ankara?

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