Antisemitismo 2014: dalle teste di maiale alle svastiche sui muri delle città italiane

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Mario Del MonteEditor
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Antisemitismo, News

Antisemitismo 2014: dalle teste di maiale alle svastiche sui muri delle città italiane

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antisemitismo romaL’autorevole Wiesenthal Center, da sempre impegnato nella lotta all’antisemitismo, ha pubblicato qualche giorno fa l’elenco dei 10 più beceri atti di odio verso gli Ebrei sparsi per tutto il mondo. Oltre a rimandarvi alla loro pubblicazione, ci teniamo a fornirvi una lista dei peggiori gesti antisemiti avvenuti in Italia nel 2014. Non si può costruire una scala di gravità per azioni che sono tutte egualmente deplorevoli perciò procediamo puramente in ordine cronologico.

1  Le dichiarazioni del filosofo Gianni Vattimo

gianni vattimo
Intervistato dal Corriere della Sera il 17 gennaio, il professore emerito Gianni Vattimo ad una domanda riguardante la sua opinione sul documento “I Protocolli dei Savi di Sion” risponde con uno dei più classici topos del cospirativismo antisemita internazionale: “Ho detto solo che per essere inventati, sono stati ben inventati. Quanto al resto sono antisionista, non antisemita. Lungi da me l’idea di un complotto giudaico-massonico. Credo che lo Stato di Israele sia stato l’inizio della rovina. E comunque ricordiamoci che la Federal Reserve è di proprietà di Rothschild e Rockefeller”. In seguito, in un’intervista alla trasmissione radiofonica “La Zanzara”, arriva persino ad affermare che sparerebbe  volentieri contro gli israeliani, definiti peggio dei nazisti, e che ci sarebbe bisogno di una coalizione di Resistenza internazionale per fare più morti tra gli ebrei.

2 Teste di maiale spedite ai luoghi più importanti dell’ebraismo romano

Scritte antisemite roma

Tre teste di maiale, messe sottovuoto e spedite tramite corriere, vengono recapitate alla Sinagoga di Roma, all’ambasciata di Israele e ad un museo in cui si svolge una mostra sulla cultura ebraica. All’interno dei pacchi oltre alle teste erano presenti dei farneticanti messaggi di minaccia. Tutto ciò avviene il 26 gennaio, vigilia della Giornata della Memoria. Lo stesso giorno compaiono sui muri di alcune strade della Capitale scritte negazioniste come “Hanna Frank bugiardona” (da segnalare anche il buffo errore di ortografia dovuto all’ignoranza dell’autore) e “Olocausto menzogna mondiale”.

3 Vergognose scritte sui muri di tutta Italia il 27 Gennaio

negazionismo, olocausto, antisemitismo

Roma, Milano,Bergamo, Manerbio (BS), Leno (BS),Aprilia(RM) e molti altri comuni in giro per L’italia si riempiono nell’arco di due giorni di graffiti antisemiti e negazionisti. Da un po’ di tempo a questa parte la società italiana si è trovata a fare i conti con un antisemitismo non più monopolizzato dall’estrema destra ma assorbito anche da collettivi di sinistra e centri sociali. Oltre alla negazione dei fatti storici concernenti lo sterminio ebraico molti striscioni, esposti soprattutto a Roma e Milano, contenevano riferimenti a Gaza o alle questione Palestinese.

4 Cori antisemiti allo Juventus Stadium

Il 9 marzo in occasione della partita di campionato Serie A  fra Juventus e Fiorentina decine di ultrà juventini urlano il coro “I viola non sono italiani ma sono una massa di ebrei”. Tutto ciò avviene dopo che già a Febbraio in occasione del Derby tra Lazio e Roma in città comparvero adesivi e scritte contenenti la frase “Romanista ebreo”.

5 Fotomontaggio di Auschwitz sul blog di Beppe Grillo

Grillo, Primo Levi, Auschwitz

 

Il 14 aprile Beppe Grillo posta sul suo blog un’immagine raffigurante il cancello di entrata del campo di sterminio di Auschwitz la cui scritta viene cambiata da “Arbeit Macht Frei” in “P2 Macht Frei”. Il fotomontaggio è accompagnato da un testo che parafrasa la poesia di Primo Levi “Se questo è un uomo” riadattandola alla situazione economico-sociale italiana. Potete trovare qui il testo composto da Grillo.

6 Insulti durante i cortei per la Festa della Liberazione dal nazifascismo

insulti alla brigata ebraica

il 25 Aprile, nei cortesi svoltisi a Roma e Milano in occasione della Festa della Liberazione, i rappresentanti della Comunità Ebraica che sfilano con la bandiera della Brigata Ebraica, impegnata durante la guerra nella Resistenza contro i nazifascisti, vengono verbalmente aggrediti da gruppi di estremisti di sinistra filo Palestinesi. In quello che dovrebbe essere un giorno di festa per tutti gli italiani si sentono slogan che poco c’entrano con la ricorrenza come “fuori i sionisti dal corteo” “Palestina libera” e “sionisti assassini”.

7 L’impressionante aumento di gesti antisemiti a Roma

scritte antisemite roma 2

Oltre ai fatti accaduti in coincidenza della Giornata della Memoria, quest’anno Roma è stata protagonista di molteplici azioni di matrice antisemita. L’escalation di intimidazioni ai danni degli appartenenti alla Comunità Ebraica comincia la notte del 25 Maggio quando vengono dipinte sui muri di Via dei Colli Portuensi, una zona dove è presente una sinagoga e attività commerciali appartenenti ad ebrei, svastiche e graffiti riportanti  frasi come “no ebrei ai colli” o “Squisì negozio ebreo”. Con l’intensificarsi delle operazioni militari a Gaza cresce anche il numero di scritte antisemite rinvenute a Roma: solo a Luglio le segnalazioni sono arrivate a 70 alcune delle quali a dir poco macabre, ad esempio “giudei la vostra fine è vicina” o “fuoco alle sinagoghe”. Nonostante le molteplici condanne di tutto il mondo politico le cose si fanno ancora più gravi quando, agli inizi di Agosto, nei pressi di Viale Libia vengono esposti manifesti inneggianti al boicottaggio di tutte le attività commerciali degli ebrei della zona con annesso elenco dei nomi dei negozi. Le indagini delle forze dell’ordine hanno collegato questo tipo di attività all’estrema destra romana ma anche la sinistra ha voluto partecipare affiggendo, di fronte agli uffici della rappresentanza Palestinese a Roma, volantini raffiguranti un’ebreo, che nelle fattezze ricorda quelli disegnati dalla propaganda nazista, che stritola un bambino e un altro in cui una Menorah, il tipico candelabro ebraico, carbonizza una persona. Il tutto naturalmente corredato dai soliti slogan Palestina libera e Israele assassino.

8 L’intervista alle Iene di Roberto Jonghi Lavarini

roberto jonghi lavarini le iene

il 28 maggio va in onda su Italia 1, durante il programma Le Iene, un’intervista a Roberto Jonghi Lavarini, esponente dell’estrema destra milanese. Elogi al Duce e al nazismo, offese xenofobe, omofobe e antisemite in prima serata, qualcosa che in televisione non si era mai visto prima. L’intervista è durata qualche minuto ed è sintetizzabile in una frase che forse vi farà capire perchè abbiamo deciso di inserirla in questa lista:   “I sei milioni di morti della soluzione finale? È perché i tedeschi sono precisi e ben organizzati”.

9 Ex consigliere al Comune di Teramo chiede che vengano riaperti i campi di concentramento

Lancione post antisemita

In un commento sul suo profilo Facebook, l’ex consigliere di Rifondazione Comunista al Comune di Teramo, Lanfranco Lancione chiede di riaprire i campi di concentramento. A chi gli ha fatto notare l’oscenità del post ha risposto che la storia dell’antisemitismo ha stufato ed è solo una scusa per non poter criticare gli ebrei. Inoltre ha voluto rimarcare il fatto che non ci siano ebrei buoni o ebrei cattivi ma solo ebrei e che prima si distrugge Israele meglio è per tutti.

10 L’espulsione dell’Imam di San Donà di Piave

iman-veneto-espulso

Il 5 Agosto il Ministro degli Interni Alfano ha disposto l’espulsione per l’Imam Abd Al-Barr Al-Rawdhi per aver pronunciato un sermone colmo di odio verso gli ebrei. Il provvedimento arriva dopo la diffusione in rete di un video in cui l’Imam, durante una preghiera nella moschea di San Donà di Piave, implorava Allah di uccidere tutti gli ebrei per rendere felici i musulmani. “Non è accettabile che venga pronunciata un’orazione di chiaro tenore antisemita, contenente espliciti incitamenti alla violenza e all’odio religioso, per questo ne ho disposto l’immediata espulsione dal territorio nazionale. La mia decisione valga da monito per tutti coloro che pensano che in Italia si possa predicare odio” queste le dichiarazioni del Ministro Alfano in seguito al provvedimento di espulsione.

 

Nel realizzare questo articolo ci siamo serviti soprattutto del lavoro dell’Osservatorio antisemitismo, uno dei migliori siti di informazione riguardo l’antisemitismo in Italia. Oltre a ringraziarli per il loro continuo lavoro di monitoraggio invitiamo i nostri lettori a consultarlo per approfondire l’argomento visto che non era possibile inserire tutte le molteplici azioni contro gli ebrei avvenute quest’anno in Italia.

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