Rapporto antisemitismo, tre italiani su dieci credono in stereotipi sugli ebrei

Redazione
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Antisemitismo

Rapporto antisemitismo, tre italiani su dieci credono in stereotipi sugli ebrei

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Stabilità dell’antisemitismo e crescita dell’intollerenza verso gli immigrati, ritenuti il terzo problema del paese dopo l’economia e la politica. Sono i dati che emergono dalla ricerca “Stereotipi e pregiudizi degli italiani: dagli immigrati agli ebrei” condotta dal Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC) assieme all’istituto IPSOS e messa a confronto con quella precedente nel 2007.

Realizzata nell’ambito di un progetto sulla Storia dell’antisemitismo in Italia coordinato dall’Università Statale di Milano, con la partecipazione degli atenei La Sapienza di Roma, di Pisa e di Genova, la ricerca ha misurato le caratteristiche religiose, politiche e demografiche del pregiudizio antiebraico in Italia, basandosi su un campione di 38mila persone.

Secondo i dati, la maggioranza degli intervistati non conosce il numero degli ebrei in Italia (54,4%), un quarto circa ne sopravvaluta il numero – solo un 10% si avvicina al vero dato -,  tre italiani su dieci ritengono che il popolo ebraico controlli la finanza mondiale e sia più leale allo Stato d’Israele piuttosto che al paese in cui vivono. La metà si è dichiarata favorevole a una soluzione due popoli due stati per risolvere la questione israelo-palestinese.

Betti Guetta, responsabile dell’Osservatorio Antisemitismo del CDEC, ha commento così i risultati:

“È aumentata l’intolleranza verso gli immigrati, la xenofobia e avremmo potuto aspettarci un balzo in avanti dell’antisemitismo. In 10 anni il mondo è cambiato molto. Alle stesse domande che facemmo allora mi aspettavo oggi risposte catastrofiche. Invece il risultato è all’incirca identico e questo mi sembra un dato positivo. Come dire, su questo fronte no news, good news”.

A differenza delle attese, quindi, non è stato registrato un aumento dell’antisemitismo, attorno a cui ci sono per di più i cosiddetti “neutrali” (41%), cattolici non praticanti. Solo il 10% ha mostrato un sentimento antiebraico, residenti al Sud e poco istruiti.

Il Rapporto sull’antisemitismo in Italia 2015 presentato alla Camera dall’Osservatorio del Centro di Documentazione ebraica contemporanea (Cdec) di Milano aveva evidenziato il pregiudizio antiebraico di un italiano su cinque, tre volte superiore al dato fatto registrare nel Regno Unito e in Francia, mentre quello del 2016 aveva portato alla luce l’aumento dell’antisemistimo sul web.

La stabilità del dato dell’antisemitismo deve esser visto in chiave positiva?

La visione degli ebrei più fedeli a Israele che al paese natio non dovrebbe far suonare un campanello d’allarme?

Il progresso e lo sviluppo dovrebbero portare con sé l’abbatimento dei pregiudizi e invece….

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