Attentati in Europa, Netanyahu: “Israele ha impedito attacchi terroristici”

Redazione
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Medio Oriente

Attentati in Europa, Netanyahu: “Israele ha impedito attacchi terroristici”

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Attentati in Europa, Benjamin Netanyahu ha rivelato che Israele ha impedito il verificarsi di attacchi terroristici in Europa.

Il primo ministro dello Stato ebraico, in un incontro svoltosi a Gerusalemme con gli ambasciatori Nato, ha affermato:

“Attraverso i nostri servizi di intelligence abbiamo fornito informazioni che hanno fermato alcune dozzine di grandi attacchi terroristici, molti in Paesi europei. Alcuni del tipo peggiore, mai sperimentati sul suolo Ue. E ancora peggio, perché coinvolgevano l’aviazione civile. Israele li ha impediti ed ha aiutato a salvare molte vite europee”.

“Mai sperimentati sul suolo Ue”. Una frase non nuova quella pronunciata da Netanyahu riguardo il tema relativo agli attentati in Europa. Anni fa il premier israeliano avvisò, senza essere ascoltato, che il terrorismo islamico avrebbe colpito la Francia con le medesime modalità con cui venivano realizzati attentati in Israele: veicoli usati come armi per uccidere quante più persone possibile.

Netanyahu ha spiegato che Israele sta facendo di tutto per aiutare la Nato nella lotta contro l’Iran impedendo di acquisire armi nucleari ed è:

“Assolutamente impegnato ad evitare che stabilisca una base militare in Siria. Se Teheran riuscisse nel suo intento ci sarebbe uno scontro tra forze sunnite e sciite in Siria, facendo arrivare milioni di rifugiati sulle coste europee”.

Un altro monito di Benjamin Netanyahu che dovrebbe far suonare un campanello d’allarme in Italia, che da anni sta tentando di risolvere, tra alti e bassi, le problematiche sull’immigrazione. Italia che però, nel frattempo, ieri ha siglato un accordo con l’Iran.

La partnership tra i governi di Roma e Teheran metterà a disposizione delle banche della Repubblica Islamica garanzie fino a 5 miliardi di dollari per forniture e servizi forniti da aziende italiane, con progetti che vanno dalle infrastrutture, alle costruzioni, per passare a petrolio, gas naturale, energia elettrica, petrolchimico e metallurgia.

L’accordo sottoscritto tra il ministro delle Finanze italiano Pier Carlo Padoan e il viceministro dell’Economia iraniano Mohammad Khazaee è pari è 5 miliardi di dollari, che per ordine di grandezza è il terzo fra quelli stipulati dall’Iran.

Al primo posto quello firmato dalla Cina (10 miliardi di dollari), seguita dalla Corea del Sud (8 miliardi di dollari).

Perché firmare accordi con un paese che sostiene il terrorismo?

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