Un italiano il nuovo inviato di pace UE per il Medio Oriente

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Mario Del MonteEditor
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Medio Oriente

Un italiano il nuovo inviato di pace UE per il Medio Oriente

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L’Unione Europea sta per nominare il nuovo inviato per la missione di pace in Medio Oriente, alcune fonti rivelano si tratti dell’italiano Fernando Gentilini, ex rappresentante speciale dell’Unione Europea in Kosovo. Gentilini non è mai stato coinvolto direttamente nel conflitto israelo-palestinese ma gode di una grande reputazione in seno alle istituzioni europee grazie alla sua esperienza e affidabilità nella mediazione e nella risoluzione dei conflitti.

La nomina avverrà Lunedì al Consiglio degli Affari Esteri di Bruxelles con un annuncio di Federica Mogherini, Alto Rappresentante dell’Unione per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza. Gentilini subentrerà al tedesco Andreas Reinicke che ha ricoperto la carica da Febbraio 2012 a Giugno 2013. Da Gerusalemme trapela una certa diffidenza nei confronti del nuovo inviato per la sua mancanza di conoscenze approfondite della regione e per l’incertezza che circonda storicamente una carica che non ha delle competenze prestabilite. Il mandato di Reinicke prevedeva “il raggiungimento degli obiettivi dell’Unione Europea nella regione, ovvero una pace stabile ed onnicomprensiva da raggiungere attraverso la soluzione a due Stati per il conflitto israelo-palestinese e un accordo finale per i confini tra Israele, Siria e Libano”,  ma non è chiaro se Gentilini riceverà le stesse indicazioni o se si dovrà concentrare su alcuni aspetti particolari. L’unica certezza è che l’inviato speciale sarà il rappresentante ufficiale dell’Unione Europea presso il Quartetto per il Medio Oriente, l’organismo che raccoglie tutti gli attori internazionali coinvolti nella mediazione del processo di pace tra israeliani e palestinesi.

A differenza dei suoi predecessori Gentilini non ha mai ricoperto la carica di diplomatico per uno Stato membro prima di passare all’Unione Europea ma ha lavorato per un decennio con il Servizio Europeo per l’Azione Esterna, un Ministero degli Esteri dell’Unione Europea che però ha natura burocratica e diplomatica quindi non gode di autonomia politica che spetta invece al Consiglio dei Ministri degli Esteri dell’Unione. Nato a Roma nel 1962, Gentilini è stato capo negoziatore per conto dell’Unione Europea in Kosovo nel 2004 e rappresentante civile per la NATO in Afghanistan. Al momento dirige le sezioni Europa Occidentale, Balcani Occidentali e Turchia per il Servizio Europeo per l’Azione Esterna.

 

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