Sconfitto e isolato, l’ultimo Bin Laden voleva uccidere gli ebrei europei

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Mario Del MonteEditor
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Antisemitismo

Sconfitto e isolato, l’ultimo Bin Laden voleva uccidere gli ebrei europei

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I documenti raccolti nel compound dove era nascosto Osama Bin Laden ritraggono il leader di al-Qaeda come un capo tagliato fuori dai suoi subordinati, estremamente delusi dai suoi fallimenti, e afflitto dagli anni di separazione dalla sua grande famiglia saudita.

Un totale di circa cento lettere, video e documenti resi pubblici dal governo americano mostrano come Osama, disperato per le lotte fratricide fra gli affiliati dell’organizzazione terroristica, abbia cercato di riportare all’unità i membri richiamandoli all’uccisione degli infedeli: americani, europei e, soprattutto, ebrei. Il leader di al-Qaeda era infatti contrario alle lotte intestine nel mondo musulmano e nonostante la sua appartenenza alla corrente sunnita non era mai entrato in serio contrasto con gli sciiti.

Altri documenti verranno rilasciati nei prossimi mesi dopo essere stati scansionati dalle agenzie governative in cerca di qualsiasi informazione sugli asset di al-Qaeda in Pakistan. In questi testi sono mescolate questioni economiche (formazione del personale, bilancio, finanziamenti), questioni religiose (con numerosi appelli alla Jihad) e aspetti militari (ad esempio una serie di piani per realizzare attentati terroristici mai messi in atto). Curiosamente nel modulo di adesione ad al-Qaeda ci sono alcune domande tipiche sull’educazione e sugli hobby che verrebbero fatte in un normalissimo colloquio di lavoro e altre, meno tipiche, dove si chiede se si è disposti a compiere un attentato suicida o se si ha un contatto di emergenza in caso si diventi martire.

In una delle lettere firmate Maggio 2008 Bin Laden rimprovera gli uomini di al-Qaeda in Iraq, i precursori dello Stato Islamico, denunciando come una catastrofe l’avvento di musulmani che aspirano ad uccidere loro fratelli. “In Iraq sta per avvenire una spaccatura nella Jihad” è il commento dello sceicco saudita che sembra anticipare i tempi. Un’altra lettera invece mostra un Bin Laden estremamente irritato per la mancata attuazione di un piano che prevedeva una serie di attentati contro istituzioni ebraiche europee. Proprio riguardo agli ebrei Osama scrive in una delle sue lettere che “prima del loro avvento eravamo sfortunati. Ora abbiamo Dio dalla nostra parte.”

Dopo la morte di Bin Laden avvenuta ad Abbottabad quattro anni fa, al-Qaeda ha spostato il baricentro delle sue operazioni in Yemen dove però gli Stati Uniti stanno colpendo duramente con i raid dei droni.

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