Perché i cristiani, anziché denunciare l’islamismo, attaccano Israele?

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Giulio Meotti
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Medio Oriente

Perché i cristiani, anziché denunciare l’islamismo, attaccano Israele?

La situazione drammatica è stata perfettamente descritta da Haim Korsia, Gran Rabbino di Francia: “Dove sono le comunità ebraiche che una volta vivevano ad Aleppo, Beirut, Alessandria, Cairo e Tripoli? Dove sono le scuole di Nehardea e Pumbedita in Iraq? E dove è il fiorente ebraismo di Esfahan e Teheran? Nella nostra memoria. Espulsi, uccisi, decimati, perseguitati e esiliati, i cristiani orientali stanno ora sperimentando la stessa condizione degli ebrei che un tempo vivevano in quei luoghi “.
Il cristianesimo sta morendo in Siria e in Iraq. Chiese cristiane sono demolite, croci cristiane sono bruciate e sostituite con le bandiere dello Stato Islamico, case di cristiani sono distrutte, intere comunità cristiane sono sfollate, bambini cristiani vengono massacrati, e il tutto è realizzato alla luce del sole. Gli islamisti quotidianamente proclamano che non si fermeranno fino a quando il cristianesimo sarà cancellato dalla faccia della terra.

CRISTIANIPERSEGUITATIForse allora i capi dei cristiani nel mondo stanno denunciando le forze islamiche per la pulizia etnica, il genocidio e la rivoluzione demografica storico-religiosa che stanno compiendo ai danni dei cristiani? No. I cristiani in questi giorni sono impegnati a demonizzare gli ebrei israeliani.
Il Papa, che dovrebbe rappresentare la voce di un miliardo di cattolici in tutto il mondo, non era occupato in questi giorni a scrivere una enciclica contro la persecuzione islamica dei cristiani. No, la Chiesa Cattolica stava firmando un accordo storico con la “Stato di Palestina”, un ente inesistente che se fosse creato cosi come lo vogliono l’Olp e Hamas sarebbe il primo stato dopo la Germania nazista a vietare ufficialmente gli ebrei e a espellere i cristiani rimanenti.

Moslem-Subhumans-Malmo1In questi giorni, la Chiesa Unita di Cristo, la Chiesa episcopale e la Chiesa mennonita non si sono preoccupate per i cristiani decapitati in Libia da parte dello Stato Islamico. Questi cristiani non stanno alzando l’allarme sugli ultimi cristiani di Aleppo. No. Sono impegnate a demonizzare e isolare Israele per difendersi dai terroristi che lo vogliono morto. La Chiesa Unita di Cristo ha votato a larga maggioranza il boicottaggio dello stato ebraico.
Yasser Arafat e Ahmed Yassin, l’Ayatollah Khomeini e Hassan Nasrallah, Mahmoud Ahmadinejad e Osama bin Laden, tutti i capi dell’islam politico hanno collegato l’assassinio indiscriminato degli ebrei con la liquidazione del cristianesimo. Quando nel 1991, il primo scud iracheno colpì l’area di Tel Aviv, i palestinesi, sfidando il coprifuoco, salirono sui tetti delle case cantando entusiasti “Saddam, Saddam, ya habib, oodroob oodroob Tel Abib” ( Saddam Saddam, nostro amato, colpisci Tel Aviv ancora e ancora). Mentre cadevano i razzi, si sentì anche questo slogan: “Saddam Saddam, nostro padrone, colpisci la croce”.
È per questo che i cristiani dovrebbero vedere Israele come la prima linea di difesa anche nella lotta per la propria sopravvivenza.

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