Muhammad Deif è vivo, il comandante delle Brigate Qassam prepara una nuova guerra a Israele

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Mario Del MonteEditor
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Muhammad Deif è vivo, il comandante delle Brigate Qassam prepara una nuova guerra a Israele

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Muhammad Deif, alto ufficiale delle truppe di Hamas, è vivo e sta partecipando attivamente alle decisioni dell’ala militare del gruppo terroristico di Gaza. Fonti interne ai servizi segreti israeliani hanno riferito a vari media locali che il cinquantunenne Deif, creduto morto insieme alla moglie e ai due figli in un raid condotto dall’esercito israeliano il 19 Agosto, è sopravvissuto all’attacco.

Si tratta della quinta volta che Deif riesce a sfuggire miracolosamente alla morte. Durante l’ultima guerra a Gaza lo Shin Bet aveva dichiarato di aver ritrovato i suoi resti in una casa di al-Ramal Street, casa che era poi stata demolita dalle truppe israeliane. Già ad Ottobre il programma televisivo israeliano Uvda, famoso per le sue inchieste, aveva evidenziato che le bombe lanciate sulla casa di Deif non erano esplose e che non c’erano evidenti prove che quest’ultimo fosse deceduto nell’attacco. Un alto ufficiale dello Shin Bet intervistato dai giornalisti di Uvda non aveva né confermato né smentito l’ipotesi.

Come comandante delle Brigate Izz ad Din al-Qassam Deif è responsabile della pianificazione e dell’esecuzione di una lunga lista di attacchi terroristici che hanno causato la morte di centinaia di israeliani. Tra questi anche l’operazione su larga scala organizzata da Hamas per colpire i villaggi israeliani al confine con la Striscia di Gaza. Tale operazione doveva aver luogo mesi prima della guerra di questa estate e serviva ad obbligare il governo israeliano a rispondere con un operazione di terra massiccia per scatenare le reazioni della comunità internazionale. Alla fine però questo piano avrebbe incontrato l’opposizione di alcuni capi dell’ala politica di Hamas e fu cancellato. Durante l’operazione Protective Edge alcuni operativi delle Brigate Qassam avevano provato lo stesso a mettere in atto il progetto ma la presenza di truppe israeliane a Gaza non gli permise di portarlo a termine.

La riapparizione di Deif è una manna per Hamas, soprattutto ora che sta cercando di ricostruire il suo arsenale e di reclutare nuove truppe. Nonostante gli sforzi del Presidente egiziano Al-Sisi, i terroristi di Gaza hanno ricominciato con le loro attività di contrabbando nei tunnel e sono ora in possesso di razzi con una gittata maggiore rispetto a questa estate. Secondo il governo israeliano i materiali per ricostruire i tunnel sono stati forniti da privati cittadini di Gaza a cui era stato permesso di introdurre nell’enclave palestinese tutto il necessario per rimettere in piedi le loro abitazioni. E’ probabile però che la ricomparsa di Deif causerà qualche faida interna alla leadership di Hamas: mentre Khaled Mashaal, il leader politico, starebbe cercando di riallacciare i rapporti con Egitto e Arabia Saudita per mettere fine all’isolamento del gruppo, Muhammad Deif e altri comandanti militari vorrebbero un’alleanza ancor più forte con l’Iran per avere accesso a nuovi fondi e armamenti per combattere Israele.

 

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