La menzogna di Barack Obama

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Niram Ferretti
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Editoriali

La menzogna di Barack Obama

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Niram Ferretti

obama onu

Nel suo discorso all’ONU, Obama ha redarguito Israele dicendo una menzogna che grida vendetta e che fa solo il gioco degli esecratori di Israele. Affermare che Israele “Non può perennemente occupare terra palestinese” significa di fatto affermare un falso clamoroso.

La Giudea e la Samaria non sono mai state “terra palestinese” e la Risoluzione 242 lo afferma chiaramente ponendosi in linea di continuità con quanto proposto il 29 novembre del 1947 dall’ONU, il quale, recependo quanto era stato deliberato nella Conferenza di San Remo del 1920, stabiliva senza alcuna ambiguità il diritto degli ebrei di insediarsi ovunque nella Palestina occidentale tra il Giordano e il Mediterraneo.

Gli Accordi di Oslo del 1993 recepiscono chiaramente lo spirito di entrambi le risoluzioni attribuendo all’Autorità Palestinese il governo sulla popolazione palestinese dei territori lasciando alla giurisdizione di Israele unicamente l’Area C a tutela della popolazione ebraica ivi residente. Con la sua dichiarazione di parte Obama ha di fatto affermato che la Giudea e la Samaria sono palestinesi e che la presenza ebraica su di esse è abusiva.

Mentre in Israele sono ripresi gli accoltellamenti Obama legittima indirettamente la violenza offrendo ai terroristi la scusa che Israele “occuperebbe” la loro terra. Questa è, dal 1967, la narrazione propagata dall’OLP e coadiuvata dall’allora Unione Sovietica per delegittimare lo stato ebraico agli occhi del mondo.

Il rischio che nei prossimi mesi il presidente uscente possa avvelenare ulteriormente i pozzi è concreto. Cosa potrebbe fare? Per esempio fare in modo che gli Stati Uniti appoggino una risoluzione ONU per il venire in essere di uno stato palestinese creando di fatto un precedente che, seppure non vincolante, metterebbe Israele con le spalle al muro indebolendolo ulteriormente a livello internazionale.

Chi fa notare come questa Amministrazione sia stata particolarmente generosa con Israele in termini di fondi, non ha ancora capito che Obama usa la tecnica del bastone e della carota. Da una parte provvede a versare miliardi di dollari nelle casse dello stato ebraico (e va detto che sarebbe comunque molto difficile per gli USA giustificare una riduzione degli aiuti economici ad Israele soprattutto dopo avere fatto un accordo con l’Iran, il suo principale nemico nella regione), dall’altra gli assesta ben mirate bastonate che hanno il solo scopo di portare acqua al mulino dell’Autorità Palestinese.

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