Gaza: Egitto inonda i tunnel, morti 4 palestinesi

Niente Israele, notizie inosservate

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Micol AnticoliEditor & Event Manager
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Medio Oriente

Gaza: Egitto inonda i tunnel, morti 4 palestinesi

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Quattro palestinesi hanno perso la vita la settimana scorsa in seguito all’inondazione di un tunnel che stavano costruendo tra la Striscia di Gaza e l’Egitto, compiuta per ordine del Presidente Al Sisi, con l’acqua del mare.

Gli uomini sono stati ritrovati soltanto nella notte tra sabato e domenica dalla Protezione Civile palestinese, che ha avviato le ricerche a seguito di una segnalazione che li dava per dispersi.

Dall’inizio dell’anno sono state decide e decine i palestinesi morti per il crollo dei tunnel del terrore. Dopo la caduta del Presidente egiziano Morsi, infatti, la musica è cambiata per la Stiscia di Gas governata dall’organizzazione terroristica Hamas. Morsi, era infatti legato ai Fratelli Musulmani, riconosciuti anche questi come organizzazione terroristica a livello internazionale, mentre il moderato Al Sisi ha voluto fare piazza pulita degli estremisti islamici in Egitto e sta cercando in tutti i modi di tenere a bada le diverse fazioni palestinesi che minacciano la tranquillità del nord del Sinai.

Anche se i TG italiani non ne parlano, oltre 3.200 famiglie palestinesi sono state cacciate dalle proprie case lungo il confine con l’Egitto per poter creare una zona cuscinetto che permettesse alle autorità di Al Sisi di gestire meglio la questione sicurezza, così come centinaia di ettari di terra coltivata sono stati distrutti.

Ai gazawi, quindi, restano solo due sbocchi, seppur controllati: sono i valichi israeliani di Erez e di Kerem Shalom. Mentre il valico egiziano di Rafah resta sigillato ormai da tempo immemore. Molto strano, perché nessun servizio alla TV è stato dedicato all’ “oppressore egiziano”, nessuna risoluzione ONU ha riguardato la “repressione” del Presidente Al Sisi e nessuna accusa di segregazione è stata mossa all’Egitto da parte delle ONG palestinesi.

Quando non possono essere considerate vittime di Israele, i palestinesi non contano più nulla; né per il mondo, né per i propri governanti. Salviamo il popolo palestinese dalle autorità palestinesi e dalla propaganda araba. Soltanto così quel popolo potrà trovare un po’ di pace, di libertà, e perché no, di benessere.

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