Unesco, nuovo attacco a Israele su Gerusalemme

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L’Unesco si scaglia contro Israele. Ancora. Un’altra volta. L’agenzia Onu, infatti, si è resa protagonista dell’ennesima risoluzione, proposta dalla Giordania, tesa a negare il legame atavico fra Gerusalemme e lo Stato ebraico, definito “una potenza occupante” e condannato per le sue attività archeologiche nella Città Vecchia.

La votazione è avvenuta lo scorso martedì al meeting annuale del World Heritage Committee di Cracovia ed è passata con 10 voti favorevoli (Libano, Tunisia, Turchia, Kuwait, Cuba, Azerbaigian, Indonesia, Kazakistan, Vietnam e Zimbabwe), 3 contrari (Filippine, Giamaica e Burkina Faso) e 8 astensioni (Angola, Croazia, Finlandia, Perù, Polonia, Portogallo, Corea del Sud e Tanzania).

Emmanuel Nachshon, portavoce del ministero degli esteri israeliano, rivelando che la risoluzione non ha ottenuto la maggioranza dei voti in commissione, ha commentato:

“Un’altra decisione bizzarra ed irrilevante dell’Unesco, che agisce al servizio dei nemici della Storia e della verità. Gerusalemme è la capitale eterna del popolo ebraico e nessuna risoluzione dell’Unesco può alterare la realtà. Tutto ciò è triste, superfluo e patetico”.

Reazione ferma e convinta anche quella del ministro Naftali Bennett:

“Piuttosto che difendere centinaia di luoghi distrutti dall’Islam estremista, come ad esempio la moschea al-Nuri di Mosul, l’Unesco agisce contro l’unico Paese del Medio Oriente che difende tutti i luoghi santi e che consente a tutti libertà di culto”.

L’Unesco, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, ormai è stata privata di ogni sovranità visto che le risoluzioni contro Israele sono votate da tutti paesi musulmani o di cultura musulmana, che non solo calpestano la storia del popolo ebraico ma la storia e la cultura dell’umanità intera.

A Roma, conosciuta come Caput Mundi (Capitale del Mondo) c’è l’arco di Tito, su cui sopra vi è una menorah (candelabro a sette braccia) che ricorda la distruzione del Tempio ebraico di Gerusalemme per mano dei Romani. Ma se il popolo ebraico e Gerusalemme non hanno un legame storico e culturale come sostiene l’Unesco, i Romani cosa hanno distrutto? Quale popolazione hanno deportato?

Dobbiamo abbattere l’arco di Tito perché è un falso storico? No, è tutto vero. Come il legame indissolubile fra Israele e la sua capitale Gerusalemme.

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