Al Jazeera, la fonte rivelata da Trump alla Russia è giordana

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Al Jazeera, la fonte rivelata da Trump alla Russia è giordana

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Trump, Russia e la Giordania. Secondo l’edizione inglese del network Al Jazeera l’informazione rivelata dal presidente Usa al Ministro degli Affari Esteri di Mosca, Sergej Lavrov, sarebbe arrivata dall’intelligence di Amman e non da Israele. Il sito web in inglese della tv panaraba, infatti, ha citato “fonti dell’intelligence giordana”, la quale avrebbe infiltrato una spia all’interno dello Stato islamico, che ha fornito:

“Informazioni su una trama dell’Isis per abbattere un aereo civile diretto verso gli Stati Uniti con una bomba su un computer portatile, che secondo alcuni funzionari americani sarebbe riuscito a passare i controlli all’aeroporto”.

Secondo Al Jazeera lo 007 giordano non sarebbe in pericolo, come si era paventato nei giorni scorsi, e sarebbe riuscito a infiltrarsi grazie alla vicinanza culturale con gli appartenenti all’Isis. La Giordania è un partner strategico degli americani nell’area e sta aiutando il governo di Washington nelle attività contro lo Stato islamico nel sudest della Siria. Un altro indizio della “pista giordana” è rappresentato da una telefonata tra Trump e il re giordano, secondo lo schedule della Casa Bianca, avvenuta il giorno dopo lo scoop del Washington Post, che per primo aveva dato la notizia del passaggio di informazioni dagli Stati Uniti alla Russia.

In un primo momento, non era chiaro se la spia fosse una persona, chiamata in gergo Human Intelligence (HumInt), o fosse un sistema tecnologico piazzato in qualche zona cruciale in Siria. Se fosse confermata la “pista giordana”, tutto lascia pensare che la spia fosse del primo tipo.

Questa vicenda, degna di un film di spy story, ha confermato i dubbi espressi da alcuni analisti l’indomani la vittoria di Trump, che avevano annunciato la possibilità di passaggio di informazioni dal governo Usa a quello di Mosca arrivata da un’intelligence alleata dell’Occidente.

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