9 agosto 2001, il terrorismo palestinese compie un attentato a Gerusalemme

Redazione
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9 agosto 2001, il terrorismo palestinese compie un attentato a Gerusalemme

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Quel giorno il mondo ancora non sapeva che poco più di un mese dopo tutto sarebbe cambiato. L’Europa si crogiolava in quel che rimaneva di un lusso che oggi è un solo ricordo. L’Italia aveva da poco votato Silvio Berlusconi come presidente del consiglio alla successione di Giuliano Amato.

Israele piangeva i suoi morti. Ancora. A Gerusalemme, terroristi palestinesi avevano seminato il panico nella pizzeria Sbarro, uccidendo 15 persone e ferendone oltre 130. Una bomba nascosta in una custodia di una chitarra esplose proprio all’ora di pranzo, uno dei momenti con più affollamento nel punto di ristorazione della capitale israeliana.

L’odio non si fermò alla “sola” esplosione di una bomba, ma diventò vera e propria malvagità quando ci si accorse che viti e chiodi erano stati usati per arrecare il massimo danno possibile.

Hamas e Islamic Jihad rivendicarono un attacco, che materialmente portò la firma di Izz al-Din Shuheil al-Masri, 22 anni, e Ahlam Tamimi (zia dell’attivista Ahed Tamimi) , una studentessa universitaria di 20 anni che non provò mai alcun pentimento per la nefandezza compita:

“Ammetto che ero un po’ delusa, perché speravo in un numero più alto. Eppure, quando hanno detto “tre morti,” Ho detto:’ Allah sia lodato ‘… Due minuti dopo, hanno detto alla radio che il numero era salito a cinque. Ho voluto nascondere il mio sorriso, ma proprio non ci sono riuscita. Allah sia lodato, è stato fantastico. Poiché il numero dei morti continuava ad aumentare, i passeggeri applaudivano”.

In quella barbara azione terroristica morirono: Giora Balash (60), Zvika Golombek (26), Shoshana Yehudit Greenbaum (31), Tehila Maoz (18), Frieda Mendelson (62), Michal Raziel (16), Malka Roth (15), Lily Shimashvili (33), Tamara Shimashvili (8), Yocheved Shoshan (10), Mordechai Schijveschuurder (43), la moglie Tzira (41) e i figli Ra’aya (14), Avraham Yitzhak (4) e Hemda (2).

Il mondo ancora non immaginava l’orrore degli attentati dell’11 settembre 2001, ma in Israele già si piangeva a causa del terrorismo palestinese.

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