Il Rabbino Capo di Milano: “L’antisemitismo sta tornando, è sotto gli occhi di tutti”

Redazione
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Antisemitismo

Il Rabbino Capo di Milano: “L’antisemitismo sta tornando, è sotto gli occhi di tutti”

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Il Rabbino Capo della Comunità ebraica di Milano, Alfonso Arbib, ha lanciato l’allarme sull’antisemitismo. Il massimo esponente religioso meneghino, in occasione dei festeggiamenti per la nascita dello Stato di Israele, ha fotografato la situazione in merito all’attuale odio antiebraico:

“Siamo davanti ad un risorgere di antisemitismo mascherato da antisionismo e questo è sotto gli occhi di tutti. È una maschera che non convince più nessuno ma ci fa paura e ci preoccupano l’ostilità e l’odio per Israele. Anni fa sminuivo, oggi non mi sento più di farlo e dico stiamo attenti, noi ebrei e anche gli amici di Israele”.

Rav Alfonso Arbib ha chiesto di non abbassare la guardia e non di mollare “perché non lo farà nessuno al posto nostro”.

Il Rav ha parlato nello specifico dello Stato ebraico:

“Israele è uno stato straordinario che reagisce giorno per giorno verso chi giura di volerlo distruggere e nonostante tutto c’è atmosfera di ottimismo, c’è voglia di andare avanti”.

Alle celebrazioni per l’indipendenza di Israele, svoltasi all’Umanitaria di Milano, ha partecipato anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che su Facebook ha scritto questo post:

“Ho detto che è doveroso impegnarsi al massimo per sconfiggere i rigurgiti di antisemitismo e antisionismo. Un lavoro che dobbiamo fare tutti insieme senza vergognarsi di dire qual è la realtà. Solo così possiamo arrivare a una soluzione di pace vera tra tutti i popoli”.

I rigurgiti antisemiti stanno tempestando l’Europa. In Francia e in Germania, soprattutto, l’odio antiebraico si sta manifestando in diverse forme. Da quello di matrice islamica a quello di estrema destra.

Il presunto antisionismo è esclusivamente un escamotage, perché l’odio antiebraico è antecedente alla nascita dello Stato di Israele. Le legittime critiche a un governo non diventano un “movimento” se alla base non c’è un’ostilità nei confronti del popolo ebraico e si chiama antisemitismo.

Antisemitismo e in nessun altro modo.

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