Israele-Iran-Siria, sale la tensione

Redazione
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Medio Oriente

Israele-Iran-Siria, sale la tensione

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IsraeleIranSiria. Negli ultimi giorni è salita la tensione fra i tre paesi, protagonisti di attacchi aerei e dichiarazioni al vetriolo.

Il tutto è iniziato sabato scorso, quando alle ore 4.30 locali un drone iraniano “in missione militare” è stato intercettato e abbattuto a sud del lago di Tiberiade, presso la città israeliana di Bet Shean.

Un’ora più tardi l’aviazione israeliana ha colpito in Siria a Palmira la base iraniana dalla quale era stato lanciato il drone. Contro gli otto velivoli israeliani, è stato scagliato un “massiccio” attacco dall’antiaerea siriana.

Al ritorno, un aereo israeliano F16 si è stato abbattuto dai siriani in una zona disabitata nel Nord di Israele: i due piloti sono stati trasportati in ospedale, uno dei quali inizialmente in gravi condizioni è migliorato grazie alle cure degli eccellenti medici dello Stato ebraico.

La reazione di Israele non si è fatta attendere: colpiti 12 obiettivi in Siria, 4 iraniani e 8 siriani.

Ieri mattina in un’intervista radiofonica il ministro dell’intelligence israeliano Israel Katz, ha detto che gli iraniani avranno bisogno di tempo per metabolizzare e riuscire a capire come abbia fatto Israele a bombardare dodici postazioni militari segrete, quattro iraniane otto siriane.

Katz ha aggiunto che Israele non ha alcun interesse a entrare in guerra, ma non accetterà chi oserà violare la sovranità e lo spazio aereo dello Stato ebraico, come fatto dall’Iran sabato scorso: episodio da cui sono scaturiti tutti gli altri.

Poche ore fa, il portavoce dell’esercito israeliano ha pubblicato due immagini dei 17 siti iraniani e siriani di produzione e stoccaggio di armi, esplosivi e chimici, iraniani e siriani, completamente distrutti.

Il premier Benjamin Netanyahu ha ammonito chiunque tenti di attaccare Israele:

“Ieri abbiamo inflitto dei duri colpi alle forze iraniane e siriane, chiarendo inequivocabilmente che le nostre regole non sono cambiate: continueremo a colpire tutti coloro che tentano di attaccarci. Le nostre linee guida sono chiare”.

Un membro del parlamento siriano ha affermato che presto l’esercito del suo paese bombarderà gli aeroporti israeliani mandando all’ospedale non un pilota ma metà della popolazione perché l’altra metà sarà spazzata via.

L’Iran ha smentito la sua presenza militare in Siria. Per quanto altro tempo dovremmo accettare simili bugie?

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