Il soldato israeliano: quello che avete visto e quello che non avete visto

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Emanuel Segre Amar
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Debunking

Il soldato israeliano: quello che avete visto e quello che non avete visto

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Emanuel Segre Amar

Ciò che vi hanno fatto vedere:

soldato israeliano 1

 

soldato israeliano 2

Ciò che non avete visto nei media:

soldato israeliano 3

soldato israeliano 4

Ciò che avete visto:

soldato israeliano 5

Ciò che non avete visto:soldato israeliano 6

soldato israeliano 7

Voi avete visto questo:

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Ma questo l’avreste immaginato?

soldato israeliano 11

soldato israeliano 12

Cercate di contare quanti apparecchi fotografici ci sono

Vi presento il padre di famiglia Bessem Al Tamimi, descritto come un resistente coraggioso “all’occupazione israeliana” che potete vedere qui sotto con sua moglie Nariman e sua figlia Ahed, la star

famiglia al tamimi

Se voi aveste vostro figlio, in tenera età, col braccio rotto, che si fa prendere da un cattivo soldato sionista che lo brutalizza, mentre urla come se lo stessero torturando a morte, non cerchereste di aiutarlo, di liberarlo? Bassem Tamimi fa l’esatto contrario, resta del tutto passivo durante la scena; in realtà è lui che mette in scena, è lui il regista di questa commedia nella quale le donne ed i bambini vanno all’attacco mentre lui, il il capo del clan Al Tamimi, il sedicente leone che porta alla disfatta l’armata israeliana, si limita ad osservare la scena, e voi potete vederlo qui sotto nella sua t-shirt verde.

tamimi 1

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Reazione del tutto normale per un buon padre di famiglia, per l’immagine di gran resistente, coraggioso, che dà di sé? (Per i creduloni che ci abboccano)

Ed ecco adesso il professore israeliano, con zaino sulle spalle, cappellino nero e t-shirt azzurra, che va tranquillamente a portare il suo aiuto; si può parlare di lui come di un utile idiota o semplicemente di un idiota?

vicenda tamimi

Ed ora alcune domande:
Per quale ragione un soldato israeliano, addestrato, si è lasciato intrappolare in questo modo? Perché, quando prende il bambino, si dirige proprio in direzione di tutta la famiglia e dei fotografi (foto qui sotto), mentre avrebbe ben potuto scendere lungo il campo in direzione della strada e degli altri soldati? Perché si lascia filmare e fotografare quando sa molto bene che le fotografie saranno sfruttate contro di lui e contro l’esercito israeliano?

AGGIORNAMENTO DOPO AVERE ASCOLTATO LA TESTIMONIANZA DEL PADRE DEL SOLDATO:
Il soldato fa parte delle truppe Golani, è ebreo, e suo padre si chiama Arnon; il quale dice: “il soldato sta bene, noi siamo molto fieri di quanto abbiamo visto, siamo molto fieri dell’autocontrollo che ha dimostrato di avere, e il tutto sarebbe finito davvero molto peggio se qualche donna fosse stata ferita da un atto violento, fisico o provocato con un’arma! Nostro figlio ci ha telefonato per informarci dell’accaduto. Si è ritrovato, molto in fretta, nel giro di qualche secondo, circondato e, resosi conto della provocazione, come succede spesso, ha dato una dimostrazione di un grande autocontrollo per non avvelenare ulteriormente la situazione, non ferire le donne che lo attaccavano. E’ stato davvero morsicato”.
A questo punto il giornalista gli chiede se non sarebbe stato meglio che, vedendo i fotografi, avesse smesso di inseguire il bambino, (come suol dirsi: mea culpa), ed il padre risponde: “penso che ci voglia una bella faccia tosta a dare dei consigli, tranquillamente seduti nel proprio salotto di casa, e dire ad un soldato come si deve comportare in tale situazione; loro sanno come devono comportarsi, loro ricevono istruzioni e si allenano, ed io do loro fiducia piena; se dopo questo confronto avessimo avuto 4 donne ferite con delle braccia spezzate, allora ci sarebbe stato un ben diverso impatto; è un peccato che questo aspetto non sia stato sottolineato dal Daily Mirror, il rispettabile quotidiano inglese, e da tutti gli altri media”.
Il giornalista allora gli chiede se è questa la ragione per la quale è rimasto solo senza che i suoi commilitoni vengano ad aiutarlo; per evitare un effetto ancora maggiore. “Non so, non ero sul posto, e c’è un’inchiesta militare in corso; io ho fiducia negli ufficiali che erano sul terreno, e so che analizzeranno quanto è successo e ne tireranno le conseguenze”.
Il giornalista: ha forse espresso il proprio rincrescimento per essere stato lasciato solo senza che si venisse in suo aiuto?
Il padre: “no, il fatto che fosse solo lo hanno visto tutti, ma questo è durato poco tempo; non voglio entrare qui nei dettagli, e so che coloro che devono analizzare quanto è accaduto ne tireranno le conseguenze. Io do fiducia a mio figlio come essere umano, gli do fiducia in quanto soldato e so che saprà come riprendersi”.

vicenda tamimi 2

Vi fanno credere che in questa bella famiglia sono dei pacifisti, che si battono contro l’occupazione di terre occupate illegalmente, etc. Il che è completamente falso; questo villaggio, alla fine del XIX secolo, durante l’impero Ottomano, non comprendeva che tre vecchi casermoni e, per decenni, è rimasto trascurato ed abbandonato, ma ha ritrovato un suo richiamo solo dopo che gli israeliani hanno ripreso queste terre nel 1967; e tuttavia non è che da una ventina d’anni che il villaggio ha incominciato a svilupparsi.
Ho dimenticato di parlarvi della super-terrorista liberata da Israele, responsabile del massacro alla pizzeria Sbarro, Ahlan Tamimi; sembra in effetti che numerose bimbe siano chiamate Ahlan in suo onore a Nabi Saleh… Ebbene, osservate bene la bambina con la t-shirt nera; come potete osservare, da una parte c’è la scritta 1948, la data che, per loro, significa la catastrofe, dall’altra parte cosa potete vedere? La carta della loro Palestina (che non é mai esistita in quanto entità, nazione), che comprende anche tutta Israele. Ma come sono dolci queste persone pacifiche!

vicenda tamimi 3

vicenda tamimi 4

Potete trovare facilmente tutte le fotografie pubblicate in questo video YouTube.

Articolo tradotto dal Blog Danilette’s da Emanuel Segre Amar

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