Elezioni Libano 2018, vince Hezbollah

Redazione
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Medio Oriente

Elezioni Libano 2018, vince Hezbollah

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I risultati delle elezioni politiche in Libano, seppur parziali, hanno fatto registrare un rafforzamento del movimento sciita di Hezbollah e la perdita di terreno del blocco sunnita guidato dal premier Saad Hariri.

Un esito che non sorprende vista la migliore organizzazione mostrata da Hezbollah che assieme agli alleati si è aggiudicato più della metà dei 128 seggi in palio. I partiti sunniti alleati di Hezbollah hanno raggiunto un ottimo risultato a Beirut, Tripoli e Sidone, roccaforti del partito di Hariri. Fra gli eletti c’è Jamil al-Sayyed, un ex generale sciita e ex capo degli 007 di cui è noto un forte legame di amicizia col presidente siriano Bashar al-Assad.

L’esito del voto in Libano ha evidenziato una bassa affluenza alla urne (49%), inferiore alle ultime elezioni svoltesi nel 2009 (54%).

Il leader di Hezbollah Hassan Nasrallah in diretta tv ha definito il risultato “vittoria politica e morale” per “l’asse della resistenza”, ossia i movimenti sciiti anti-Israele, spiegando che i seggi conquistati garantiranno “resistenza” e protezione al Libano.

Nasrallah ha concluso il suo intervento televisivo con la frase: “Missione compiuta”.

Cosa accadrà ora Medio Oriente?

Hezbollah è forte alleato dell’Iran e del regime di Assad, acerrimi nemici di Israele e Usa. il ministro dell’Istruzione israeliano, Naftali Bennett, commentando le elezioni in Libano ha dichiarato che la vittoria elettorale di Hezbollah evidenzia che non c’è distinzione tra Stato libanese e gruppo sciita appoggiato dall’Iran.

Hezbollah è un’organizzazione libanese, nata nell’estate del 1982 e diventata in seguito anche un partito politico sciita del Libano, che viene considerato un gruppo terroristico da Israele, Usa, Australia, Canada ed Egitto

L’Unione Europea ha inizialmente rigettato l’etichettatura delll’organizzazione come terroristica, anche se il Parlamento europeo nela marzo 2005 ha adottato una risoluzione,  non vincolante, che ha puntato il dito contro Hezbollah per aver condotto “attività terroriste”. Il Consiglio d’Europa, in un secondo momento, ha accusato il terrorista Imad Mughniyeh di essere membro di Hezbollah.

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