Culinary, in Israele gusto e innovazione si incontrano in cucina

Silvia Bublil Dadusc
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Cucina

Culinary, in Israele gusto e innovazione si incontrano in cucina

Chefs-Itzik-Barak-and-Joseph-Johnson

Come negli ultimi quattro anni, anche questa settimana, si è svolta a Tel Aviv “Culinary”, la fiera annuale che si occupa di cibo e arte culinaria. Nell’ambito della kermesse, decine di produttori locali hanno presentato tendenze e innovazioni nel campo dell’alta cucina e della ristorazione, puntando sull’alimentazione salutare e sulla cucina vegana.
In questa edizione di Culinary, sono stati presentati i tartufi del kibbutz Bar’am, coltivati da Lior Luzzatti, i primi a crescere in Israele e che godono anche della certificazione kasher.
Lo chef Yair Fainberg ha portato una novità frutto di alcune sue sperimentazioni: una polvere antiossidante, incolore e insapore che mantiene intatti il gusto, il colore naturale e la consistenza di frutta e ortaggi,e ne impedisce l’annerimento quando questi prodotti sono trasformati in preparati, come il pesto o il guacamole.
La SHABA BELGIAN WAFFLE, ha sviluppato un nuovo tipo di proteina vegetale senza carboidrati né conservanti, che potrà sostituire le uova nei prodotti di pasticceria, offrendo una soluzione salutare ai soggetti allergici, ma anche ai vegani.
Nel settore vinicolo della fiera, i vigneti Ykvey Binyamina hanno presentato la loro Bbox, una scatola che contiene 3 litri di vino, dotata di un rubinetto; il vino nella Bbox, si può conservare per settimane in cucina senza che le sue proprietà si alterino.

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