Convegno di estrema destra, è bufera sui crediti formativi

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Convegno di estrema destra, è bufera sui crediti formativi

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Il convegno di estrema destra sulla legittima difesa organizzato da “Fortezza Europa”, che si terrà a Verona domani 30 novembre, sta suscitando numerose polemiche a causa del credito formativo concesso dall’Ordine agli avvocati che vi parteciperanno.

Altro motivo di attrito è la presenza sul palco dei fratelli Nicolò e Marco Petrali, autori del libro “Legittima difesa. La vera storia di una rapina finita nel sangue”, che racconta la vicenda giudiziaria di loro padre Giovanni, assolto dopo dieci anni dall’accusa di aver ucciso un ladro intento a rapina la sua tabaccheria.

Saranno presenti, inoltre, l’europarlamentare della Lega e vicesindaco di Verona, Lorenzo Fontana, i consiglieri comunali Andrea Bacciga e Vito Comencini e il presidente dell’associazione FE, Emanuele Tesauro.

Il comitato di cittadini antifascisti “Verona 17 dicembre” hanno attaccato:

“Alle disgrazie non c’è mai fine: l’Ordine degli avvocati al fianco dell’estrema destra. Fortezza Europa era il termine impiegato dalla propaganda del Terzo Reich per indicare l’Europa continentale sottoposta al predominio politico-militare della Germania nazista”.

Non si è fatta attendere la replica del presidente dell’associazione Emanuele Tesauro:

“La nostra associazione non si occupa di storia e il nome stesso è stato scelto da un’esigenza di esprimere i concetti di identità e di difesa da un’ondata migratoria che rischia di sfigurare la fisionomia delle nostre terre e le radici della nostra tradizione”.

Numerose lettere e appelli per revocare l’accreditamento sono stati fatti recapitare al presidente provinciale dell’Ordine degli avvocati, Alessandro Rigoli che ha risposto in una nota:

“Accreditare un evento significa riconoscere la sussistenza di contenuto giuridico dell’evento formativo e non dare credito al soggetto, chiunque esso sia, che lo propone o lo organizza. Nel caso di specie, la richiesta avanzata dagli organizzatori è stata presentata in relazione al tema della legittima difesa da un punto di vista legale, trattato e moderato dai legali e ciò giustifica la concessione del credito formativo. Il consiglio dell’Ordine respinge con fermezza ogni tentativo di strumentalizzazione del proprio ruolo istituzionale, diretto esclusivamente alla salvaguardia e valorizzazione degli aspetti di natura professionale”.

Di tutte queste polemiche, ciò che rimane è una considerazione: la cultura fascista è presente più che mai nel nostro paese.

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