Archivio della Categoria: Storia

Giuseppe Jona, il sacrificio per salvare 1200 ebrei veneziani

Giuseppe Jona. Una targa del campo del Ghetto Novo di Venezia lo ricorda come “maestro di rettitudine e bontà” che “nell’ora tristissima della persecuzione” offrì “i tesori dell’anima sua grande” per salvare la Comunità ebraica, guidata dal 16 giugno 1940 al 17 settembre 1943. Una storia drammatica, fatta di disperazione e amore per il suo…
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Redazione

Storia del “Cova Tembel”, uno dei primi simboli di Israele

Prima ancora del falafel, del Muro Occidentale (più noto come Muro del pianto) e della Menorah (Candelabro a sette braccia), uno dei simboli più conosciuti di Israele era il “cova tembel”, un cappellino senza tesa a forma vagamente semiovale. La parola “tembel” la cui etimologia è incerta fra una provenienza turca risalente all’occupazione ottomana e…
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Elena LattesBlogger, collabora con diverse testate tra le quali Agenzia Radicale e Ebraismo e Dintorni

Matthias Sindelar, il calciatore che non si piegò al Reich

Mattihas Sindelar è stato il più grande calciatore austriaco. Ma questa che vi stiamo per raccontare non è solo una storia di calcio. O meglio, è l’ennesima vicenda di uno sportivo, la cui vita, suo malgrado, è stata caratterizzata dall’interferenza della politica. Dove per politica, leggasi la spietata visione del mondo della Germania nazista. Sindelar,…
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David Spagnoletto

La notte dei cristalli, 9 novembre 1938

La notte dei cristalli (in tedesco Kristallnacht). Era il 9 novembre 1938 quando si verificò uno dei più ignobili pogrom compiuti dal regime nazista nei confronti della comunità ebraica tedesca. Il pretesto per i vili atti accaduti fra la notte del 9 e del 10 novembre di 79 anni fa fu l’uccisione del diplomatico tedesco von Rath…
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Redazione

Shoah: Saint Louis, la nave di rifugiati ebrei rifiutata da Usa

La Saint Louis era la nave di rifugiati ebrei che salpò da Amburgo nel 1939 con un bagaglio di speranze, che poco dopo vennero disattese dalla burocrazia e dal cinismo umano. L’imbarcazione era piena di rifugiati ebrei a cui, dopo le pressioni internazionali, la Germania nazista aveva concesso il visto per lasciare il paese. La…
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Redazione

Harry Haft, il pugile che combatté ad Auschwitz

Costringere a combattere un pugile ad Auschwitz era uno dei tanti modi in cui i nazisti umiliavano i prigionieri. Un divertimento per le SS che scommettevano su uomini pronti ad uccidere pur di sopravvivere. Ring improvvisati e  nulla che avesse a che fare con lo sport. Di vicende come queste ce ne sono tante, ma…
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Redazione
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